L'energia eolica, inizialmente sviluppata come una forma di energia alternativa, è divenuta una fonte energetica affidabile, impiegata su vasta scala e perfettamente integrata nei mix energetici, al pari di petrolio e gas. Vestas prevede che la quota di energia proveniente dall’eolico raggiungerà almeno il 10% del consumo energetico mondiale entro il 2020.
Attualmente l’energia eolica rappresenta la soluzione ottimale, oltre che la più pulita, per ridurre le emissioni di CO2. In poco tempo è possibile raggiungere alti livelli di capacità produttiva installata, così da consentire alle grandi potenze economiche, comprese quelle emergenti, di raggiungere l’auspicata indipendenza energetica.
Alla fine del 2009, Vestas ha installato più di 40.000 turbine in oltre 65 paesi in cinque continenti: l’Italia ha una quota di 2.059 turbine per un totale di oltre 2.000 MW installati.
Il governo italiano ha promosso una serie di misure (la Finanziaria 2007 ne è un esempio) al fine di creare condizioni stabili per favorire lo sviluppo dell’industria eolica nel paese. Per migliorare l’impatto dei parchi eolici a livello locale, l’ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) ha inoltre sviluppato - insieme ad alcune associazioni ambientali - una serie di linee guida per la definizione di buone pratiche comuni. L’obiettivo è fare in modo che la quota di energia proveniente dalle fonti rinnovabili raggiunga il 25% del consumo energetico lordo del paese entro il 2020.
